Massimo Biagi for Zephirus Audio
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………. Oggi Biagi spalanca le orecchie a un ingorgo di segnali, a un labirinto di possibilità, a una pesca miracolosa nel passato.
Questi pezzi unici in ceramica, naturalmente, superano la funzione
decorativa di un prodotto già di per sé affascinante (...) in quanto legato alla sfera dell'inconscio.
Dunque il primo plauso va a ZEPHIRUS AUDIO che ha deciso di scommettere sul plusvalore dell'artigianato lavorando in un ambito che rischia ogni giorno di mettere il piede nel novero banale degli “elettrodomestici”, avendo cura tuttavia di non immolarsi alla causa del design al punto di arrivare a ciò che, a partire dagli anni Settanta, ha portato certe pratiche hi-fi a mostrarsi strumenti fini esclusivamente al proprio tecnicismo (.........)
Di futurismi abbiamo ancora bisogno (forse), e di disagio senza dubbio. Che queste “casse” non siano allora suppellettili, chicche da relax salottiero, ma veicolo per la trasmissione di un contenuto vero, sensato. Che contribuisca, pur con leggerezza, a ribaltarci, aggiornarci, ridiscuterci."
Da TERRECOTTE MUSICALI Marzo 2009. Introduzione critica di Lorenzo Maffucci
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